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Roma
view post Posted on 10/9/2009, 15:26Quote
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De Rossi saluta Spalletti: «Via con grande dignità»

Intanto la Roma presenta il progetto per il nuovo stadio

TORINO, 10 settembre - Si porta dietro i malumori di Roma, un allenatore che se ne è andato via dopo due giornate, la società contestata dai tifosi. Daniele De Rossi non riesce a gioire in pieno per questa vittoria della Nazionale, che lo ha visto protagonista, da oggi dovrà tornare a pensare solo alla partita di domenica a Siena, quello zero in classifica che brucia e una stagione che va raddrizzata subito: «Sono dispiaciuto per le dimissioni di Spalletti, ma per me non cambia perché io faccio il mio lavoro e gioco per la Roma. E’ arrivato Ranieri, ci ho lavorato solo pochi giorni, ma ho visto che ha molta voglia di fare, abbiamo fatto molto lavoro atletico in questi giorni». Con Spalletti aveva un rapporto speciale, che non può essere cancellato in pochi giorni: «Se ne è andato con dignità, ma resta l’allenatore migliore che ho avuto e quello al quale sono più legato. L’unico con il quale un giorno andrò a cena». Il modo in cui sono state accompagnate le dimissioni di Spalletti non gli è piaciuto: «Roma è una città particolare. Prima era lui il capro espiatorio, poi quando se ne è andato tutti a rimpiangerlo. Bisogna essere coerenti. Sono state fatte circolare delle voci fantasiose, secondo le quali Spalletti sarebbe stato fatto fuori da questo o da quel giocatore. Niente di più falso. Lui se ne è andato con dignità, dopo aver fatto un grande lavoro in questi anni, rasentando la perfezione».

«RANIERI? OTTIMA IMPRESSIONE» - De Rossi è uno dei leader della Roma e come tale adesso si metterà a disposizione di Ranieri: «La prima impressione è stata buona, anche se ho avuto pochi giorni per conoscerlo. Grande determinazione, grande cura della parte atletica». I tifosi della curva non hanno accolto l’invito della società di andare a Siena. De Rossi ci tiene a dire a tutti che gli interessi della squadra dovrebbero venire prima di qualsiasi altra cosa: «Se non sono intenzionati a seguire la squadra credo sia da attribuire ai dissidi con la società. A me sembrava un gesto carino aver fatto togliere il divieto. Ma anche per noi è meglio. In trasferta giochiamo quasi sempre senza il nostro pubblico, mentre all’Olimpico ci ritroviamo in ogni partita quello avversario. Certo, se perdiamo non è colpa dell’Osservatorio, ma avere i propri tifosi al fianco è sempre un vantaggio».

VITTORIA OBBLIGATORIA - Con quale stato d’animo De Rossi domenica tornerà a indossare la maglia della Roma? Ammette che non bisogna commettere errori: «Inconsciamente potremmo essere animati da un senso di rivincita, per dimostrare qualcosa dopo il cambio dell’allenatore. Invece noi giocatori dovremmo solo pensare a giocare per la Roma. Non per Spalletti o per Ranieri. Non si può stare da una parte o dall’altra». Il tecnico toscano è rimasto male per la frase di Rosella Sensi, che aveva detto che non si aspettava che abbandonasse la nave. De Rossi è sincero come sempre: «Mi sembra che le sue responsabilità se le sia prese sempre, senza paura. Quando è arrivato, la nave stava in acque peggiori di oggi. Una frase in conferenza stampa non può essere estrapolata, ma lui non si è mai tirato indietro».

Fonte: Corriere dello Sport.it

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